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Tartu
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mwegTartu (mwewDorpat in mwfatedesco; Юрьев, mwfqJur'ev in mwfgrusso) è una mwfwcittà dell'Estonia, seconda città del mwgaPaese in termini di popolazione con mwgq95 074 abitanti. Sorge sulle sponde del fiume mwggEmajõgi ed è sede di un'antica e prestigiosa mwgwuniversità; è il capoluogo della mwhacontea di Tartumaa.

È stata scelta per essere mwhgcapitale europea della cultura nel 2024 insieme a mwhwBodø e mwiaBad Ischl.

Contents

Clima
Storia
Sport
Note

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Clima

Il clima di Tartu è sub-continentale, con inverni molto freddi, in cui la temperatura è spesso sotto lo zero anche di giorno, ed estati miti e moderatamente calde. La città si trova nella parte sud-orientale del paese non molto distante dal mwjaLago dei Ciudi, oltre il quale si trova il confine con la mwjqRussia. La temperatura media del mese più freddo (febbraio) è di -4,5 °C, quella del mese più caldo (luglio) è di 18,0 °C.

Storia

Nel territorio della mwlqcittà sono state trovate tracce di insediamenti fin dal mwlgV secolo, e nel mwlwVII secolo fu eretta la prima fortezza in legno. La prima citazione della città risale al 1030 quando fu conquistata dal granduca mwmaJaroslav il saggio e ne fece un punto di appoggio a nord-ovest della mwmqRus' di Kiev. In seguito fu conquistata dai mwmgCavalieri dell'mwmwOrdine teutonico, nel mwnaMedioevo era un importante nodo di collegamento tra le città mwnqanseatiche, delle quali entrò a far parte con il nome mwngtedesco di Dorpat, e le città russe di mwnwPskov e mwoaNovgorod.

Dorpat è stata sede del mwoggoverno del mwowVoivodato di Dorpat dal 1598 fino al 1625, anno a cui risale la conquista parte dell'mwpaImpero svedese, che istituì la provincia dell'mwpqEstonia svedese. Alla città venne dato il nome di Tartu e nel 1632 venne fondata l'università sul modello di quella di mwpgUppsala. Nel 1704 durante la mwpwGrande guerra del Nord, la città passò all'mwqaImpero russo e l'università venne trasferita a mwqqPärnu.

Nel 1775 un incendio ne distrusse quasi completamente il centro storico. Per questo motivo, la maggior parte degli edifici storici risalgono infatti al mwraXVIII e mwrqXIX secolo e furono ricostruiti in stile mwrgneoclassico tipico della mwrwRussia imperiale. Nel 1802 fu riaperta l'università. Nel 1869, sull'onda della rinascita del sentimento di mwsaindipendenza nazionale, ebbe luogo il primo mwsqfestival della canzone estone.

Durante la mwswGuerra di indipendenza estone la città fu occupata dalle truppe dell'mwtaArmata Rossa il 24 dicembre 1918 ma per poco; infatti, grazie anche all'aiuto esterno, gli indipendentisti la rioccuparono già il 14 gennaio. Il 2 febbraio 1920 poi proprio qui a Tartu fu firmato mwtql'omonimo trattato con cui la nascente mwtgUnione Sovietica riconosceva l'indipendenza all'mwtwEstonia. A guerra finita quindi il nome "Tartu" divenne ufficialmente quello della città andando a sostituire il vecchio nome russo.

Monumenti e luoghi di interesse

• La caratteristica Piazza del Municipio (Raekoja Plats), con il vistoso mwuwmunicipio, progettato nel 1780
• La casa di mwvqMichael Andreas Barclay de Tolly, generale russo di origine mwvgtedesco baltica, dell'mwvwesercito imperiale zarista durante le mwwaGuerre napoleoniche sempre in Raekoja Plats, riconoscibile per l'innaturale pendenza della facciata dovuta al cedimento della falda freatica
• Il Palazzo neoclassico sede dell'mwwgUniversità di Tartu, edificato fra il XVII e il XVIII secolo
• Le rovine della Cattedrale (Toomkirik) luterana duecentesca
• mwxwMuseo nazionale estonecite-ref-1[1], inaugurato nel 2016.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]
• Il mwcqKaarsild, ponte pedonale sul fiume Emajõgi, costruito sul sito del vecchio ponte in pietra mwcgKivisild distrutto durante la seconda guerra mondiale

Amministrazione

Il comune cittadino (in mwdqestone mwdglinn) amministra il centro urbano di Tartu; il mwdwcontado dipende dal mwearispettivo comune rurale (in estone mweqvald).

Patti d'amicizia

Ferrara, dal 1998

Sport

La città vanta un club che milita in mwgaMeistriliiga, il massimo campionato calcistico estone, il mwgqTammeka Tartu.

È presente una squadra di mwgwfootball americano, i mwhaTartu Titans, che può vantare la vittoria di un mwhqBaltic Bowl.

Dal 2014 è sede del mwhwRally d'Estonia, appuntamento frequente nel mwiaCampionato del mondo rally.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mw3wmw4amw4qPronti al decollo - Interni Magazine, in mw4gInterni Magazine. mw4wURL consultato il 15 luglio 2017.
cite-note-22. mw5wmw6amw6qMuseo Nazionale Estone - DGT Architects, in mw6gAbitare, 8 settembre 2016. mw6wURL consultato il 15 luglio 2017.
cite-note-33. mw7wmw8amw8qIl Museo Nazionale dell’Estonia di DGT Architects alla Biennale. mw8gURL consultato il 15 luglio 2017.
cite-note-44. mw9gmw9wmw-aLa sfida di DGT per il nuovo Museo Nazionale dell'Estonia, in mw-qInexhibit. mw-gURL consultato il 15 luglio 2017.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tartu
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tartu

Collegamenti esterni

• (ET) Sito ufficiale, su tartu.ee.
• Tartu linn (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itTartu, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMichael HALTENBERGER e Antonij Vasilievic FLOROVSKIJ, TARTU, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefsapere-itTartu (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Tartu, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaqcSito di promozione turistica di Tartu e della regione, su visittartu.com.